IN Breve

Videogiochi e gamer: un focus sulla Sardegna

  • Scritto da Effe_Pi

L'Isola è sempre ben disposta a promuovere il proprio territorio anche attraverso i videogiochi, con un pubblico potenzialmente molto ampio.

Saturnalia: è questo il titolo del nuovo videogioco horror realizzato dallo studio milanese Santa Ragione e ambientato tra le strade labirintiche di un paesino immaginario della Sardegna degli anni Ottanta.

Lo studio ha scelto la Sardegna per la grande tradizione folcloristica che la caratterizza e ha chiesto la collaborazione della Sardegna Film Commission per ottenere un risultato realmente fedele.

La collaborazione ha evidenziato come l'Isola sia ben disposta a promuovere il proprio territorio anche attraverso i videogiochi, con un pubblico potenzialmente molto ampio.

E-sports: l’iniziativa del Comune di Baradili

La Sardegna non è solo fonte di ispirazione ma anche sede di numerosi videogiocatori appassionati. Oltre ai titoli più inflazionati, i gamer si stanno cimentando sempre più anche nei cosiddetti e-sports (competizioni videoludiche a livello agonistico).

Iniziative interessanti sotto questo profilo provengono anche da realtà minori: ne è un esempio Baradili, il Comune più piccolo della Sardegna, che conta precisamente 76 abitanti. Nonostante le ridotte dimensioni, infatti, il Comune ha deciso di investire per il secondo anno consecutivo negli e-sports, in particolare in un torneo di Call of Duty. Con l'aiuto di 20 tra i più importanti player italiani presenti sulla piattaforma, il Comune di Baradili vorrebbe rilanciare una ricerca che ponga l'accento sugli effetti positivi dei videogiochi anche all’interno di una piccola comunità.

I videogiochi sono un settore dell’intrattenimento molto amato sia nella regione che nel resto d’Italia, dove il suo valore economico si aggira intorno ai 2,2 miliardi di euro, secondo l’ultimo rapporto elaborato da IIDEA per il 2021.

Non solo competizioni: la situazione del gioco in Sardegna

Un altro comparto che sta acquisendo una quota di mercato sempre più elevata in seguito a un interesse sempre maggiore è quello del gaming online, e in questo senso la Sardegna non fa eccezione.

I dati delLibro Blu relativi al 2021 mostrano infatti un forte interesse a livello regionale: la Sardegnaha raccolto un importo pari a 1,04 miliardi di euro. A livello nazionale, la spesa complessiva è stata di ben 111 miliardi di euro, il 60% dei quali proviene dalla dimensione digitale. Il gioco in modalità virtuale sta infatti sostituendo gradualmente quello fisico, facendo registrare cifre che fino a qualche anno fa erano inimmaginabili.

Ciò accade per diversi motivi: prima di tutto la grande facilità di accesso a piattaforme che offrono un’ampia varietà di passatempi, via pc ma anche via smartphone; inoltre, la presenza di siti come slotADM.it per esempio, utili per informarsi adeguatamente su questo comparto, supporta gli utenti meno esperti e favorisce l’uso di piattaforme legali.

Il settore del gaming è tra i più attenti ai trend del momento, dimostrando di riuscire sempre a cogliere le tendenze più interessanti e che offrono possibilità di evoluzione sorprendenti. Per i prossimi anni, infatti, gli esperti non hanno dubbi in merito: il comparto del gioco, com’è accaduto già in passato, farà da pioniere per l’applicazione di tecnologie avanzate e sempre più incentrate sull’utente (che vivrà di conseguenza delle esperienze videoludiche sempre più personalizzate e coinvolgenti).